Dolci tipici giapponesi

CASTELLA

Castella – il più regalato e il più conosciuto è in realtà un antico “dolce” portoghese. Nel sedicesimo secolo, i missionari portoghesi hanno portato vari dolci in Giappone. Visto che il governo giapponese nel secolo successivo ha deciso di isolarsi dagli stranieri (esclusivamente il porto Nagasaki era aperto ad un paio di paesi), i dolci si erano sviluppati in maniera giapponese. Uno dei dolci è カステラ castella; il dolce si chiamava “castilla”, il nome del regno spagnolo, ma dicono che non esisteva quel tipo di dolce nel paese e quindi non si sa esattamente l’origine del nome del dolce. Grazie al contenuto del dolce castella, cioè non veniva usato latte, poteva essere accettato e consumato dai giapponesi; da Nagasaki, il dolce si diffuse in tutto il Giappone e ancora oggi è il dolce più rappresentativo, oltre ad essere uno dei più venduti (se non il primo) e regalato in Giappone ed esportato dai turisti in visita per turismo. Il più vecchio produttore che rimane adesso è Fukusaya a Nagasaki. (Lo produce dal 1624), il più famoso è invece, Bummeido, fondato nel 1900. La pubblicità è rimasta la stessa in 40anni, tutti i giapponesi conoscono la sigla del promo video.

KONPEITOCon il dolce “Castella” i portoghesi portarono anche un altro tipo di dolce in forma di “confetti”: questo particolare “caramellina” è diventato in giapponese “金平糖 konpeitoo“; secondo i documenti, nel 1569 i missionari portoghesi hanno regalato i konpeitoo a Oda Nobunaga, il governatore del Giappone dell’epoca. ODANOBUNAGAOda Nobunaga è uno dei più importanti personaggi della storia e della tradizione del Giappone e se avesse evitato l’entrata dei missionari, povabilmente non avremmo potuto conoscere i i famosi dolci portoghesi.